Sette nuovi talenti digitali entrano in The Big Now

The Big Now, la ‘full service agency’ pensata per l’era digitale, continua ad espandere il proprio organico con l’inserimento di sette nuove risorse digital all’interno dell’headquarter milanese di via Masera, sotto la guida del Direttore Creativo Esecutivo Stefano Morelli e della Strategy & Innovation Director Rossella Ferrara.

Tra i nuovi ingressi in agenzia, Luca Stefanelli, professionista che arriva dal mondo delle aziende (in Philips nell’ultimo anno e mezzo è stato Website & Search Manager per Italia, Israele e Grecia). In qualità di Head of Project Management, Stefanelli avrà l’obiettivo di accelerare la crescita dei progetti di digital experience firmati The Big Now.

Accanto a lui, vanno a rafforzare il modello di lavoro liquido tra strategia e creatività, nuovi talenti digitali come Valentina Rossetti, digital strategist proveniente da Wavemaker e, precedentemente HUB09; Benedetta Cariani, social media content specialist che arriva da DLV BBDO; Irene Strametto, social media content specialist ex TBWA; Michela Lillo, copywriter con un’esperienza editoriale all’interno della redazione di Freeda; Antonietta Viscione, digital art & motion designer proveniente da Doing che lavorerà in particolare sui progetti digitali realizzati insieme alla casa di produzione interna The Big Angle. Accanto ai creators, entra una nuova risorsa anche nel reparto accounting dell’agenzia: Serena Girola, digital account manager proveniente da Publicis.

I nuovi ingressi confermano la crescita costante dell’agenzia che, nello specifico ambito digital, ha registrato un primo quarter 2018 estremamente positivo grazie anche all’ingresso di nuovi clienti come Binck Italia, DS Automobiles e Locman Italy, insieme alle importanti conferme di Pfizer Consumer Healthcare (per il brand Polase), UnipolSai e Vorwerk Italia.

“La provenienza così eterogenea dei nuovi ingressi conferma la nostra costante volontà di sperimentare nuovi modelli di lavoro.” – commenta Stefano Pagani, co-founder e managing partner dell’agenzia – “I progetti di cui ha bisogno il mercato sono sempre meno etichettabili sotto a una stessa disciplina, sia essa digital, branded content, pr o social: per questo crediamo che per innalzare il valore creativo e l’efficacia dei nostri lavori sia necessario mescolare diverse culture iper-specializzate che siano in grado di lavorare insieme e contaminarsi a vicenda.”

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