Centro Studi UNA: prosegue il trend di crescita degli investimenti media. 2019 in sordina ma grande ottimismo per il 2020

Milano, 26 giugno 2018 – Il mercato degli investimenti media per l’anno 2018 si conferma in crescita per il quinto anno consecutivo, con una stima che si attesta attorno al +2%, superando anche le previsioni. Come ogni anno dispari, invece, il 2019 subisce un rallentamento a causa della mancanza di grandi eventi sportivi. Ad impattare sui numeri anche l’introduzione del Decreto Dignità – che impedisce gli investimenti pubblicitari ai big spender di settori quali betting, gaming e lottery – oltre all’incertezza politica sia sullo scenario italiano sia internazionale. Ci si aspetta un’accelerazione nel secondo semestre dell’anno mentre per il 2020 c’è grande ottimismo. È quanto emerge dai dati elaborati dal Centro Studi UNA, Aziende della Comunicazione Unite, presentati oggi da Marianna Ghirlanda, Presidente Centro Studi UNA e Alessandra Giaquinta, Responsabile Media Hub UNA.

Nel corso dell’evento sono state fornite le stime sugli investimenti pubblicitari elaborate dal Centro Studi UNA con uno sguardo all’anno in corso e al futuro prossimo con l’obiettivo di delineare i trend attuali: +0,6% per il 2019 e +2,1% per il 2020, un dato che tiene conto dell’impatto che avranno le Olimpiadi, i campionati Europei e la riforma della TV. Analizzando più in dettaglio il 2019 è evidente come il video avrà un forte impatto sull’indotto (+15,9%) che traina il digital (+7,8%). Segno negativo per la stampa (-8,4% aggregato di quotidiani e periodici) e TV (-1,7%) che vedrà, invece, un’inversione di tendenza secondo quanto stimato per il 2020 (+0,8%).

Per quanto riguarda lo share per mezzo, la quota della TV prosegue il trend discendente del 2018 (49,8%) anche nel 2019 (48,9%) e continua nel 2020 (48,3%) – mentre il comparto digitale prosegue il suo percorso di ascesa quale mezzo più veloce nel seguire le sempre più mutevoli abitudini dei consumatori, più online e mobili. Se nel 2018 il digital ha rappresentato il 27,4% del mercato, nel 2019 dovrebbe crescere di circa due punti percentuali, arrivando a rappresentare il 29,3% dello share. Dato che non prevede battute d’arresto e nel 2020 dovrebbe superare la soglia del 30%.

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