I brand devono pensare come editori: True Company fa il suo ingresso in OBE

TRUE COMPANY, realtà integrata e dai talenti trasversali, si occupa da anni di BC&E e da sempre sostiene che i brand devono evolvere il loro modo di relazionarsi ai propri clienti. Le marche, infatti, oggi non vendono più solamente prodotti o servizi ma anche, e soprattutto, contenuti; i brand in grado di raccontare le storie più interessanti e di coinvolgere maggiormente la propria audience riescono a spiccare e emergere sul mercato.

Questo comporta un importante passaggio: i brand oggi devono pensare come editori, può sembrare una forzatura ma non è così. La tecnologia, le piattaforme di fruizione dei contenuti, la nuova dieta mediale degli utenti fanno sì che il modello push di advertising risulti non più sufficiente per essere rilevanti.

Netflix, Amazon Prime Video, Apple TV, Spotify Premium mostrano infatti come un numero crescente di persone sia disposto a pagare per “sfuggire” all’interruptional advertising; è quindi necessario che i brand trovino spazio in modo naturale, nativo, all’interno di una narrazione.

TRUE COMPANY è stata sicuramente fra i pionieri in questo ambito, già nel 2010, attraverso uno dei primi game interattivi sulla piattaforma YouTube – Cosa ti passa per il cuore – creato per Sony con protagonista Alessandra Amoroso.

Nel 2014, l’agenzia con Repower è stata protagonista del reality show The Apprentice, realizzando un’attività che ha avuto anche un importante valore in termini di employer branding. Mentre tra il 2014 e il 2015 è stata realizzata la webseries “Quell’affare è un affare” per Automobile.it con Omniauto.it.

Nel 2017 è stato invece ideato il format #RifugioBraulio: una location segreta, nata per ospitare i talent che hanno bisogno di un momento lontano da ogni mondanità, condividendolo con la rete e raccontandosi live, attraverso i social e gli owned media del brand. #RifugioBraulio ha ospitato nel 2017 il cantante Francesco Gabbani e per tutto il 2018 Antonio Capitani, che ha accompagnato i fan di Braulio in un viaggio tra astri e segni zodiacali.

L’ultimo tassello di questo percorso è la campagna #dilloatuasorella ideata per Bayer e in collaborazione con La Pina di Radio Deejay. Una campagna che vive sui canali social MyContracception in cui un alter ego in formato puppet di La Pina racconta delle abitudini e comportamenti sessuali degli italiani.

In questo contesto, la scelta di aderire a OBE, Osservatorio Branded Entertainment, rappresenta un passo naturale per continuare ad approfondire la tematica e avere un ruolo di mentorship verso il mercato sempre crescente.

“Oggi appare chiaro a tutti come l’advertising tradizionale non sia più sufficiente; i brand devono scendere dal piedistallo dell’ATL e cominciare a dialogare con i singoli user. Il pubblico è sempre più povero in termini di tempo: si ottiene attenzione se si offre un contenuto che gratifica immediatamente, non che interrompe una gratificazione (come accade quando uno spot interrompe i nostri contenuti preferiti). In questi termini adv classico e branded entertainment si rivelano complementari per consentire alle marche di essere efficaci e rilevanti” ha dichiarato Lorenzo Cabras, Partner & Client Service Director di TRUE COMPANY.

“TRUE COMPANY da sempre modella la propria organizzazione per essere una struttura contemporanea rispetto alle esigenze del mercato, possibilmente anticipandone le tendenze”, afferma Massimiliano Gusmeo, CEO & Founder dell’agenzia. “Il territorio del BC&E rientra in toto nella nostra cultura multidisciplinare; in questa direzione, nel 2018, è avvenuta l’integrazione di TwoShot, video content factory che ci consente di rendere le nostre idee nativamente pronte a crescere nella direzione di un racconto di marca basato sui contenuti”, aggiunge Gusmeo

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