Coo’ee festeggia 30 anni di “togliere, togliere, togliere”

La storia di Coo’ee parte da lontano, più precisamente dall’Australia e dal gruppo di agenzie di Sydney, Melbourne, Brisbane, Hobart e Auckland, per poi inserirsi a cavallo del nuovo millennio nel network internazionale Interpartners, presente in 25 paesi del mondo. Un nome distintivo e parte integrante dell’identità aziendale: si scrive Coo’ee, si pronuncia Cuuii e sta per “Come here”. È Il richiamo degli aborigeni australiani.

Così nasce una cultura precisa che si traduce in strategia e creatività per progetti e campagne di comunicazione multicanale con un forte orientamento alla costruzione della brand identity e all’elaborazione di concept per l’ADV. Una cultura che si fonda su uno statement divenuto ormai celebre: “togliere, togliere, togliere”. Altro non è che un modo libero di pensare che elimina ciò che non serve per riconoscere quello che conta e comunicarlo con semplicità in ogni ambito della comunicazione. Va di pari passo con l’altro grande pilastro di Coo’ee: la relazione all’ascolto, che negli anni ha plasmato un modello valoriale inedito, il PIU: Professionale, Imprenditoriale e Umano. Un modello che ci permette di valutare le relazioni che abbiamo, dai clienti ai collaboratori, dai fornitori ai partner. Il mix equilibrato di questi valori permette alla relazione di funzionare al meglio.

Una storia di successi, quella di Coo’ee, che trova risposta in progetti di valore e collaborazioni prestigiose: 3M, Hero, Velux, Dr Schaer, Paluani, L’Oréal, Matrix, Zambon, MAN, Generali, Inda, Gemelli, Senfter, Grandi salumifici italiani, Fila.

Tra le ultime campagne in evidenza da segnalare ci sono: “Missione: Essere un grande”, una campagna spaziale in tutti i sensi realizzata per sostenere la Fondazione Buzzi per l’Ospedale dei Bambini in un’importante raccolta fondi sotto il cappello dell’Assenza di Gravità. “Il Paradiso delle Mele” di VIP Val Venosta, un mix di arte e creatività è alla base di un concept che definisce la Val Venosta come un luogo paradisiaco dove coltivare mele buone, naturali e di altissima qualità, e accompagna l’azienda in un’ottica globale di comunicazione che rimarca con forza il suo posizionamento e lo diffonde anche oltre Italia, Spagna in primis.

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