Stampa digitale su vetro: il primo caso italiano è a cura di Coo’ee

Uno dopo l’altro, i nuovi segmenti del mercato del packaging si stanno convertendo alla stampa digitale attraverso una sfida precisa: stampare su oggetti lavorando sul volume del vetro.
Una sfida che ha accettato con entusiasmo il gruppo vetroso Owens-Illinois (OI), inaugurando a Chazelles-sur-Lyon, nella regione francese della Loira, una linea di stampa digitale diretta su bottiglie di vetro. Questo sistema consente ai marchi di vini e liquori, clientela principale del gruppo OI, di personalizzare in serie le proprie bottiglie in tempi molto brevi. A tal proposito Olivier Dangmann, responsabile dell’innovazione presso OI, ha dichiarato: «Questa tecnologia è accessibile per le PMI che desiderano realizzare serie limitate, ma è anche destinata a grandi conti, ad esempio per la prototipazione».
Tuttavia, questo processo di stampa a getto d’inchiostro UV non è una novità sul mercato, infatti diversi produttori hanno già utilizzato i servizi di OI Expressions: è il caso dei vini Bio della cantina siciliana Gulfi, presentati da Coo’ee in occasione del Brand Revolution Lab, il creative show dedicato alla stampa innovativa di Milano.
Il progetto creativo che ha esplorato le nuove tecnologie di stampa è a cura di Coo’ee Italia, agenzia associata UNA e guidata dal CEO Mauro Miglioranzi, che ha realizzato un percorso di libertà creativa e d’innovazione visiva: attraverso la realizzazione di un entry pack il progetto ha l’obiettivo di raccontare i vini più rinomati della cantina, basandosi sui luoghi di viticoltura e sulle caratteristiche territoriali che li differenziano.

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