News / attualità

03 Giugno, 2020

Havas Life Italy è, anche quest’anno, Partner e Main Sponsor dello studio

Lancio dello studio in Francia e Grecia, questionario online rivolto ai vari player dell’ecosistema salute[1] e interviste qualitative: sono questi i next steps dello studio Success Factor Modeling for Healthcare annunciati mercoledì scorso in occasione del webinar di lancio dell’ANNO 2 - da Emanuela Mazza, curatrice dello studio e Roberts Dilts che ha sviluppato principi e tecniche del Success Factor Modeling, Lo studio, di cui  Havas Life Italy è Partner e Main Sponsor in Italia, applica la metodologia del SFM all’ambito sanitario e ha l’obiettivo di identificare e applicare i fattori di successo nell’ecosistema salute per promuoverne crescita e sviluppo, creare valore e fare la differenza.

“Sosteniamo questo studio - dichiara Carola Salvato, Chief Executive Officer Havas Health & You Italy - perché per noi l’uomo è il traguardo e per questo abbiamo bisogno di criteri di successo che possano aiutarci a prendere decisioni migliori. Ogni errore costa molto, non solo al sistema sanitario: colpisce gli esseri umani e la loro vita. Quindi la domanda è COME migliorare le scelte di tutti gli stakeholder e COME potenziarne l'effetto. Perché il successo non è solo la scelta che faccio ma è anche il modo in cui lo faccio. Stiamo entrando in una fase di decentralizzazione e personalizzazione nella medicina e nella salute, anche in relazione all'accesso all'intelligenza artificiale e abbiamo bisogno di ecosistemi collaborativi in cui tutti i player svolgono un ruolo più preciso e consapevole e in cui le scelte si fondano su criteri validi basati sull'evidenza delle prestazioni. È fondamentale quindi capire quali fattori di successo possono aiutarci a raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi e credo che questo studio rappresenti un valido supporto in tale direzione”.

Il webinar, a cui hanno partecipato i rappresentanti del mondo salute di vari Paesi del mondo, ha segnato un ulteriore passo in avanti nello sviluppo dello studio in Italia con un allargamento anche a livello internazionale, sulla base del modello italiano.

“Nel nostro Paese - dichiara Emanuela Mazza, coach, trainer e docente in Comunicazione Medico-Paziente all’Università Cattolica del Sacro Cuore -lo studio è iniziato l’anno scorso e ha già identificato i fattori di successo nell’ecosistema salute: capacità comunicativa, relazione, empowerment. L’ANNO 2 prevede un’agenda fitta di nuovi appuntamenti: la realizzazione di interviste qualitative per analizzare tali fattori di successo in maniera approfondita e il questionario online. Stiamo pensando anche all’organizzazione del primo training sul mindset per accompagnare i nostri interlocutori nel percorso di trasformazione per affrontare efficacemente le sfide attuali e future. L’ANNO 2, inoltre, segna una svolta importante di cui siamo particolarmente orgogliosi: il kick off dello studio in due Paesi europei, Francia e Grecia,che hanno condiviso i valori e i potenziali benefici dello studio nell’ecosistema salute.

Il questionario online, che ha lo scopo di definire i fattori di successo e di esplorarne i diversi livelli, è rilanciato a livello internazionale allo scopo di aumentarne il valore e valutare possibili differenze tra i Paesi coinvolti. Per partecipare al questionario cliccare qui: https://bit.ly/sfm-for-healthcare-italy-survey-2020.

“Siamo molto soddisfatti - afferma Robert Dilts, ricercatore e studioso di fama internazionale che ha sviluppato i principi e le tecniche del Success Factor Modeling - della partecipazione e del coinvolgimento del pubblico al nostro webinar. La complessità dell’ecosistema salute, la rapidità con cui si sta evolvendo e soprattutto il bisogno di nuove competenze reso ancor più evidente dall’attuale emergenza sanitaria rappresentano una grande sfida per i singoli player per restare al passo, rimanere competitivi e mantenere la posizione acquisita. Crediamo che lo studio sia uno strumento concreto e prezioso per facilitare l’identificazione di nuovi paradigmi e nuovi approcci in grado di migliorare la performance personale e collettiva di tutti gli attori del sistema salute portandola ad un livello più alto. L’interesse dei nostri interlocutori e l’attivazione di due nuovi studi a livello locale dimostrano che una platea sempre più ampia di stakeholder ha compreso l’importanza e le potenzialità del progetto e ci spingono ad ampliare ulteriormente, in un prossimo futuro, i confini dello studio”.


[1] Clinici, Operatori Sanitari, Istituzioni, Università e Scuole di specializzazione, Società Scientifiche, Associazioni pazienti, Pazienti e Caregivers, Organizzazioni di Assistenza e di Servizi Sanitari)

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