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26 Settembre, 2019

Far parlare assieme un tornio e un uomo è oggi possibile. Una sfida vinta da CrowdM con un progetto di intelligenza artificiale che ha consentito all’azienda digitale di Milano/Trieste di entrare a far parte della Digital Factory di EY Sfida 4.0 e portare il proprio contributo a questo laboratorio di innovazione. La Digital Factory di EY, nata due anni fa come centro di riferimento per l’innovazione del territorio lombardo, ad oggi ha coinvolto più di 1.000 addetti ai lavori provenienti da più di 200 realtà industriali, per lo più del nord Italia, oltre a studenti che hanno preso parte a percorsi formativi, workshop ed eventi.

Tra le aziende, si è distinta anche CrowdM (partner PA Group) con un progetto che si inserisce in una filiera completamente connessa, una perfetta sinergia uomo-macchina guidata dai big data per un’analisi accurata di ogni processo in corso e della sua redditività.

CrowdM entra a far parte di questo ambizioso progetto con le proprie competenze volte a perfezionare l’interazione tra il personale addetto alla manutenzione, l’efficienza dei macchinari e un tornio di oltre 30 anni.

L’obiettivo dell’interconnessione tra uomo e macchina è incrementare la sicurezza del processo produttivo.

Un tornio obsoleto diventa “smart” grazie all’installazione di un sistema di intelligenza artificiale made in CrowdM in grado di acquisire i dati da sensori installati sulle diverse componenti e segnalare eventuali anomalie magnetiche, meccaniche o elettriche non solo attraverso il classico sistema di allarme con luce e sirena, ma anche inviando al personale responsabile un messaggio, con indicazioni precise e chiare sul problema in corso, in modo che lo stesso possa essere gestito in modo efficiente prima che porti a un guasto vero e proprio o a una rottura.

Nei casi in cui l’anomalia sia particolarmente marcata e possa portare a un danno in tempi rapidi, al messaggio si aggiunge una telefonata che, in modo immediato, avvisa il responsabile del problema in corso, fornendo tutto il know-how necessario sulla natura del problema e le istruzioni per la sua pronta risoluzione.

Per CrowdM un nuovo progetto che, mettendo ancora una volta l’utente al centro, ribalta un paradigma, rendendo appagante e immediata l’interazione con un macchinario.

“Di tante conversazioni e interazioni che, in questi anni di innovazione, ci è capitato di progettare, questa con il tornio è stata una delle più ricche di sfide” ha spiegato Silvio Stafuzza, Ceo di CrowdM. “Un macchinario pesante, obsoleto e complicato sul quale, senza particolari costi o complicazioni lato tecnico, siamo riusciti a installare un’intelligenza artificiale complessa, in grado di farlo parlare con i suoi addetti umani, costruendo un dialogo utile e immediato, con tutte le informazioni che servono e senza nulla di superfluo”.

(Fonte: Media Key)

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