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Dentsu Italia presenta “AudioScope26”, la nuova ricerca proprietaria dedicata all’evoluzione della fruizione audio in Italia, sviluppata per rispondere alle crescenti esigenze degli stakeholder della media industry – editori, concessionarie, piattaforme e investitori pubblicitari – in un contesto sempre più frammentato, dinamico e ricco di opportunità.
Negli ultimi anni il mondo audio ha vissuto una trasformazione profonda: da ecosistema prevalentemente lineare e analogico, centrato soprattutto sulla radio tradizionale, si è evoluto in un universo articolato, fluido e multipiattaforma, in cui convivono radio, streaming audio, podcast, vodcast e nuove forme di consumo digitale. AudioScope26 nasce proprio con l’obiettivo di leggere questa evoluzione in chiave strategica, offrendo al mercato insight distintivi su comportamenti, abitudini e aspettative dei consumatori.
Frutto della collaborazione tra i team Media Intelligence & Market Insights di dentsu, rappresentato da Sonia Bellini, e Consumer Insights guidato da Giovanni Lovati (parte di Merkle Italia - l’agenzia di Customer Experience Management di dentsu) con il supporto per l’analisi qualitativa di Matteo Berti Consumer Insights Lead, AudioScope26 si distingue dalle tradizionali analisi di settore per la sua capacità di andare oltre la semplice fotografia dei trend, restituendo una visione più ampia e approfondita del ruolo che l’audio occupa oggi nella quotidianità delle persone e nel media mix dei brand.
Uno degli elementi distintivi dello studio è l’approccio integrato con cui osserva l’ecosistema audio contemporaneo: non solo i canali e i momenti di fruizione, ma anche il modo in cui i diversi target si relazionano ai contenuti, alle piattaforme e ai messaggi pubblicitari. L’audio emerge così come un territorio in continua ridefinizione, capace di unire accompagnamento, attenzione, intimità e rilevanza.
Tra i principali insight di AudioScope26 emerge come l’audio abbia oggi un consumo sempre più personale, continuo e adattivo, capace di accompagnare le persone lungo tutta la giornata, in contesti e bisogni differenti. Accanto alla solidità della radio, si rafforzano infatti le componenti on demand e personalizzate, con la crescita dello streaming e dei podcast, che riflettono una domanda crescente di libertà di scelta, qualità dell’esperienza e contenuti più vicini agli interessi individuali.
La ricerca mette inoltre in evidenza come il significato stesso di “audio” si sia ampliato nel tempo: non più solo mezzo di sottofondo, ma leva strategica di relazione, intrattenimento, informazione e comunicazione. In questo scenario, il valore dell’audio per i brand cresce sia in termini di contatto sia in termini di capacità narrativa, grazie a una fruizione che si inserisce in modo naturale nei momenti della vita quotidiana e che può attivare forme di attenzione profonde e contestualmente rilevanti.
“AudioScope26 ci permette di leggere con maggiore precisione un ecosistema che negli ultimi anni è cambiato radicalmente. L’audio non è più un territorio monolitico, ma un insieme di esperienze complementari, in cui convivono mezzi consolidati e abitudini emergenti. Per il mercato, comprendere questa evoluzione significa poter costruire strategie più efficaci, capaci di valorizzare il ruolo specifico di ciascun touchpoint audio all’interno del consumer journey” – afferma Sandro Scattolini, Media Intelligence & Market Insights Director di dentsu.
“L’evoluzione dell’audio in Italia racconta un passaggio chiaro: da una fruizione prevalentemente generalista a un consumo sempre più personalizzato, in cui contenuti, piattaforme e modalità di accesso rispondono a esigenze differenti. Per gli advertiser questo rappresenta una grande opportunità, perché consente di attivare messaggi rilevanti in contesti ad alta prossimità con il consumatore, lavorando sia sulla costruzione del brand sia sulla capacità di generare attenzione e memorabilità” – commenta Scattolini.
Con AudioScope26, dentsu rafforza ulteriormente il proprio posizionamento distintivo sul mercato, mettendo a disposizione di clienti e partner uno strumento proprietario capace di generare valore concreto. La ricerca si conferma infatti non solo come un supporto strategico per interpretare le trasformazioni del settore, ma anche come una leva di storytelling e di alimentazione della comunicazione verso clienti e stakeholder, consolidando il ruolo di dentsu come interlocutore autorevole sul tema.
“AudioScope26 è una ricerca che ci consente di presidiare il tema audio con una prospettiva proprietaria e differenziante. È uno studio che nasce dalla collaborazione interna, che rafforza la nostra distintività e che può diventare un importante abilitatore di conversazioni strategiche con il mercato. In un contesto in cui l’audio assume un peso crescente nei comportamenti di consumo e nei budget di comunicazione, disporre di insight originali e solidi rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale.” – conclude Manuela Paoletti, Media Practice President di dentsu.
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