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19 Maggio, 2020

Secondo Nielsen Sports, le restrizioni alle attività sportive dovute all’emergenza Covid-19 generano complessivamente un impatto economico negativo stimato tra i 475 e i 535 milioni di euro dal lato consumer, mentre con circa 1.900 eventi cancellati gli organizzatori perderanno tra i 176 e i 208 milioni di euro. Il report scatta una fotografia dell’impatto sul solo mondo endurance nel periodo febbraio-giugno 2020, senza considerare altri sport come, ad esempio, il calcio.

Questo mercato soffre anche la cancellazione delle Olimpiadi, posticipate all’anno prossimo. E’ evidente che, se anche il progressivo allentamento delle misure contro il contagio aprono qualche spiraglio relativamente alla pratica degli sport, il ripristino delle condizioni pre-Covid è ancora di là da venire. «La pandemia ci ha indotti a ripensare il business che ruota intorno agli eventi sportivi» commenta Marco Del Checcolo, Amministratore Delegato della DMTC, agenzia di pr indipendente specializzata in sport italiano per il mercato nazionale.

La partenza del 2020 «è stata buonissima, tanto che nel primo trimestre abbiamo registrato una crescita a doppia cifra rispetto 2019. Da aprile in poi, con l’annullamento di quasi tutti gli eventi tra cui anche le Olimpiadi, purtroppo sperimentiamo un crollo del 90%, ma le aziende non si stanno allontanando dallo sport, semmai stanno congelando le attività o le stanno ripensando. Da parte nostra noi insistiamo sul nostro posizionamento affiancando i clienti con la nostra consulenza strategica».

Approccio data driven
DMTC nasce da una idea di Del Checcolo, già direttore della comunicazione di Adidas, come talent agency per poi trasformarsi in una società di consulenza che oggi fa parte di UNA e, all’interno di quest’ultima, di PR Hub. «Il nostro è un approccio anti identitario data driven basato sulle analisi di Sport Value Tableau, ricerca condotta sulla popolazione italiana che restituisce la mappa dei valori legati allo sport basata su una metodologia avallata anche dal Dipartimento di sociologia dell’Università Cattolica di Milano. Non trattiamo gli atleti come influencer sulla base dei loro follower perché è parametro troppo variabile».

Escludendo la variabile popolarità di sport come il calcio o la Formula 1, il Tableau produce dei ranking «da cui emergono sport come arti marziali, canoa, ginnastica; questo è interessante perché lavoriamo in una industry in cui ci chiedono partnership su sport a target ben definito»

L’evoluzione grazie al digital
In Adidas Del Checcolo ha conosciuto Federica Pellegrini, con la quale è nato un rapporto professionale consolidatosi in DMTC. La campionessa di Mirano è al centro dell’asta benefica a favore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, realizzata rigorosamente in streaming con la conduzione di Frank Matano e la collaborazione del brand Rossorame che firma i capi indossati dalla Pellegrini in “Italia’s Got Talent”, durante la quale sono stati battuti alcuni cimeli della nuotatrice.

«Questo esperimento unico nel suo genere ci ha dato la spinta verso la nostra nuova veste professionale – prosegue Del Checcolo -. In un mondo senza eventi o quasi, noi li restituiamo attraverso il digitale. Da oggi in avanti il nostro network non sarà più solo un’agenzia di pr ma entreremo nella produzione di contenuti, non soltanto televisivi, con l’obiettivo di diventare a tutti gli effetti una agenzia di comunicazione integrata» capace di fornire soluzioni chiavi in mano per un mercato che ha sperimentato la possibilità di realizzare prodotti di qualità a costi inferiori che in passato. Tra le iniziative già realizzate c’è anche il ciclo di podcast “Il Giro che vorrei”, otto tappe ideali di un Giro d’Italia che non c’è, raccontate dal giornalista Giovanni Bruno.

In vista di una ripresa
A queste attività si affianca la parte di crisis management, molto importante nel mercato per esempio delle palestre che nell’era post-Covid si devono confrontare con il tema della sicurezza, che dimezzerà le presenze dopo aver generato un crollo dei fatturati elevato. In questo caso entrano in gioco reputazione e autorevolezza. «Per il nostro cliente McFIT abbiamo curato una serie di interventi sui media da parte dell’amministratore delegato per comunicare attraverso una figura credibile e autorevole». Per la futura ripresa del settore «bisogna tenere presente i due mondi dei praticanti e dei fan. In entrambi i casi sarà difficile tornare ai livelli di un tempo, e anche se la passione non diminuirà bisognerà capire come gestire il cambiamento. Per esempio, lo sport senza la cornice del pubblico non è la stessa cosa. Cambiano i paradigmi, e questo processo investe tutti gli attori del sistema, atleti compresi».

Fonte DailyMedia

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