News / attualità

17 Ottobre, 2023

Le due organizzazioni sottoscrivono il programma volto a promuovere l’educazione ai Media e combattere la disinformazione

In occasione del vertice globale ICCO (International Communications Consultancy Organisation) tenutosi in questi giorni a Varsavia, l’Associazione Europea dei Direttori della Comunicazione (EACD) e Global Women in PR (GWPR) hanno firmato il “Media Information and Education Pledge”. Le due associazioni si aggiungono così alle tre organizzazioni promotrici dell’iniziativa: il Consiglio d’Europa, The Trust Project – consorzio internazionale che collabora con le organizzazioni giornalistiche di tutto il mondo per amplificare l'impegno dei media verso la trasparenza, l'accuratezza, l'inclusione e l'equità – e appunto ICCO, la voce delle società di consulenza in comunicazione nel mondo in rappresentanza di 80 Paesi, tra cui l’Italia grazie a UNA. 

L’impegno (pledge) in 10 punti presentato lo scorso giugno a Strasburgo, sottolinea la necessità che gli organismi rappresentativi della società dell’informazione - dai professionisti di PR e Comunicazione, ai media radiotelevisivi o online, ai giornalisti, agli operatori di fact-checking, agli editori e alle istituzioni - riconoscano una responsabilità condivisa nella lotta alla disinformazione e nell’offrire educazione ai media.

Andrew Hillier, membro del consiglio di amministrazione dell'EACD, ha dichiarato:

Comunicare con integrità è al centro dell’operato di EACD. Il lavoro di The Trust Project nel galvanizzare ed evidenziare l’impegno dei media verso la trasparenza, l’inclusione, l’equità e l’accuratezza delle notizie è essenziale per contrastare la disinformazione. Come EACD siamo orgogliosi di affiancare ICCO e The Trust Project, già sostenuti dal Consiglio d’Europa, e ci impegniamo a raggiungere gli obiettivi del ‘Media Information and Education Pledge’

Sue Hardwick, co-fondatrice di Global Women in PR, ha dichiarato:

La sfida nei confronti di una sempre crescente disinformazione ha un impatto su tutti i nostri associati. Dalla distribuzione di informazioni inutili o fuorvianti all’uso di notizie false solo per alimentare racconti deliberatamente dannosi, è una battaglia che le donne a tutti i livelli nel settore delle pubbliche relazioni stanno combattendo. Mi fa piacere che questo impegno cerchi di riunire discipline trasversali per affrontare il problema e di porre l’educazione al centro della soluzione”.

Massimo Moriconi, Presidente Europeo di ICCO e CEO di Omnicom PR Group Italy ha dichiarato:

“La disinformazione non è un problema che può essere risolto in autonomia da un Paese o da una industry. Il ‘Media Information and Education Pledge’ è una base su cui ICCO proseguirà a costruire partnership importanti per attuare soluzioni condivise e introdurre quegli strumenti educativi necessari a continuare la lotta contro la cattiva informazione e la disinformazione. Sono molto contento che a Varsavia si siano formate nuove alleanze e che altre due stimate organizzazioni si siano unite alla causa”.

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