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20 Novembre, 2020

Canuto, come i grandi saggi. Gli occhi vivaci che mal celano la curiosità di chi ha sempre nuove idee e una personalità frutto di tanta esperienza ed un entusiasmo sempre vivo. È con questa immagine e la sensazione che il suo immenso carisma non ci lascerà mai che vogliamo ricordare Alessandro Bianca, presidente onorario di PubliOne, appena scomparso.

Un vero gigante a livello professionale con la signorilità e l’eleganza di chi non ha bisogno di dimostrare nulla perché a parlare per lui sono i suoi cinquant’anni di carriera in cui ha dato al settore l’imprinting del concetto di comunicazione integrata con la prima agenzia italiana di marketing e sales promotion da lui fondata alla fine degli anni Sessanta.

Oltre un decennio lega PubliOne ad Alessandro Bianca, mentore dell’agenzia, alla quale ha consegnato il suo sapere e ora la sua eredità professionale. Con il suo supporto PubliOne è cresciuta in numeri e in prospettive, affinando un approccio metodologico internazionale e una radicalizzazione territoriale.

Così lo ricorda Elena Babini di PubliOne: “Anche nel lasciarci, Alessandro ha voluto sorprenderci. Se ne è andato in grande stile, il giorno dopo il suo compleanno come se avesse voluto prima salutare. E così è stato: ‘Grazie a tutti’ ha scritto per ricambiare il caloroso affetto del nostro team agli auguri ricevuti. Un gesto immenso come era lui che non si dimenticava mai di nessuno. Lui che ha contribuito con la sua esperienza a far crescere il nostro progetto professionale sino agli attuali livelli”.

Si unisce al cordoglio anche Loris Zanelli strettamente legato ad Alessandro sul piano professionale e umano: “Se n’è andato con la sua eleganza indiscussa e la sua infinita saggezza. È stato un padre, un maestro, per noi “IL” Presidente. Geniale, instancabile e inarrestabile. Fino alla fine davanti al suo computer per rispondere personalmente a tutte le mail e ai messaggi ricevuti per il suo compleanno. Il valore del tempo passato con quest’uomo è inestimabile. Quante telefonate, quanti progetti condivisi, quanti insegnamenti, quanti ricordi felici e quanto affetto ricevuto da lui e dalla sua magnifica famiglia. Avevano bisogno di lui su un altro palco, sicuramente è così che è andata. Avevano bisogno del più bravo, di una guida, di un Maestro d’eccellenza per una più grande e importante orchestra. Ci ha insegnato tanto in questo percorso di vita ed è stato in grado di lasciare un profondo segno, un piacevole ricordo e un sorriso rassicurante in tutte le persone che lo hanno conosciuto o anche solo incrociato”.

Inutile dire che la perdita improvvisa e inaspettata ha lasciato in tutti una sensazione frastornante di vuoto anche se, siamo certi, la sua anima rimarrà nel nostro lavoro oltre che nei nostri cuori. Per questo, il nostro non è un addio, ma un per sempre grazie Alessandro!

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