News / attualità

07 Aprile, 2022

The Next 10 è una nuova pubblicazione internazionale di GroupM che, per la prima volta, rilascia stime riguardo all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mercato pubblicitario a livello mondiale e focalizza l’attenzione su come i canali media siano propensi ad evolvere nel prossimo decennio come conseguenza della crescita nell’utilizzo dell’AI, insieme ad altre tecnologie emergenti come l’edge computing e la realtà aumentata.

Il report The Next 10: Artificial Intelligence esplora le tecnologie e i comportamenti che modelleranno la pubblicità del prossimo decennio con alcune importanti implicazioni, tra cui:

  • Calo della reach della TV lineare e minore tolleranza di formati pubblicitari poco incisivi e disturbanti;
  • Crescita di dispositivi audio-first con assistenti digitali (es. auricolari e smart home speaker). Questo implica che la ricerca vocale supererà quella testuale;
  • I dati saranno sempre più spesso gestiti on-device e saranno sempre più offuscati o resi anonimi dall’AI e dai servizi di privacy;

A livello di previsione generale possiamo dire che, già oggi, il marketing abilitato dall’Intelligenza Artificiale rappresenta più di 370 miliardi di dollari di investimenti pubblicitari globali, circa il 45% di tutta la pubblicità. Ed è destinato a crescere ancora. Entro il 2032, infatti, la pubblicità abilitata dall’AI rappresenterà probabilmente 1.300 miliardi di dollari nel mercato adv, più del 90% del totale.

Di seguito qualche insight relativo ad alcune delle principali industry:

  • I progressi in ambito AI e dei canali media potrebbero spingere i marketer a collegare sempre più prodotti, esperienze rivolte ai consumatori ed esperienze pubblicitarie:
  • Automotive: l’uso di AI generativa e di digital twins consentirà una maggiore personalizzazione della pubblicità in questo settore, ad esempio: il potenziale acquirente può scegliere un modello di auto nel colore che preferisce e vedere sé stesso alla guida sulle strade della città in cui vive;
  • CPG: l’apprendimento automatico abbinato al sequenziamento genomico renderà sempre più possibile una personalizzazione della nutrizione e nella scelta dei prodotti per la cura personale; 
  • Abbigliamento: computer vision, algoritmi di machine learning e AI generativa potrebbero sconvolgere il settore dell’abbigliamento e della vendita al dettaglio creando un vasto mercato secondario di prodotti fake o di design generati dagli utenti che andrebbero a competere nella search per immagini;
  • Entertainment: lo storytelling personalizzato potrebbe diventare una realtà in quanto gli annunci e l’IP verrebbero personalizzati in base ai dati e/o alle selezioni del pubblico;

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