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Al centro dell’edizione 2025 il tema dei ghiacciai, che completa la trilogia sulle terre alte avviata due anni fa, e il legame tra impresa, territorio e risorse naturali. L’agenzia ha sviluppato il concept e il visual design, occupandosi della curatela, del coordinamento redazionale e dell’organizzazione dell’evento rivolto agli stakeholder.
Bologna, 16 luglio 2026 – Può un bilancio di sostenibilità diventare un progetto di valore editoriale, capace di raccontare l'identità di un'impresa e rafforzarne il posizionamento senza che l’aderenza agli standard di rendicontazione ne appiattisca la distintività? È questa l’ipotesi di lavoro da cui è partita Homina, affiancando per il terzo anno consecutivo Pastificio Felicetti nella progettazione e stesura del report 2025.
Il volume chiude idealmente la trilogia editoriale dedicata al valore delle alte quote: dopo gli approfondimenti sulle altitudini (2023) e sulla vita degli alberi e delle foreste (2024), l’edizione 2025 è questa volta dedicata ai ghiacciai, tra gli indicatori più evidenti del cambiamento climatico e custodi di una parte decisiva delle riserve idriche del pianeta. Una questione vitale per l'umanità, ma anche profondamente identitaria per un'azienda che, da oltre cent'anni, impasta il grano esclusivamente con acqua delle Dolomiti, e che assiste in prima persona al rapido ritiro anche lungo l’arco alpino di questi fragili sentinelle dell’equilibrio planetario.
Per Felicetti, l’agenzia ha curato la progettazione e la realizzazione del report, presidiando l’intero processo: dall'ideazione del concept creativo al coordinamento editoriale, dal visual design alla selezione di immagini originali o di archivio, dalla riorganizzazione e revisione dei contenuti all’elaborazione e inserimento di infografiche, sommari e terzi elementi, con l’obiettivo di trasformare un documento tecnico in un volume davvero accessibile a tutti – anche a un pubblico non specialistico – senza ridurne la completezza informativa attraverso sintesi o semplificazioni.
Tra gli aspetti distintivi del documento anche il recupero della dimensione materica della rendicontazione – d’altronde, che cos’è la sostenibilità se non una questione di materialità? – che affianca all’edizione digitale una versione a stampa su carta certificata EU Ecolabel, Fsc e Pefc: un progetto cartotecnico prezioso e rispettoso dell’ambiente, con una copertina-manifesto separabile che riporta sul fronte la rappresentazione cartografica della Val di Fiemme e sul retro un’immagine di archivio del ghiacciaio dell’Adamello, destinata a conservare la memoria di un contesto ambientale molto diverso da quello che possiamo osservare oggi.
L'agenzia si è inoltre occupata dell'evento di presentazione del volume agli stakeholder, ospitato presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme di Cavalese (Tn), trasformando un tradizionale momento di rendiconto in un'occasione di confronto sul rapporto tra impresa, ambiente e comunità locali. Per questo – dopo le preziose testimonianze degli anni passati di Aldo Bonomi, sociologo e fondatore del Consorzio Aaster, e di Davide Rampello, regista e curatore di numerose partecipazioni nazionali all’Expo – l'iniziativa 2026 è stata aperta dall'intervento di Massimo Bernardi, direttore del Muse – Museo delle Scienze di Trento, dedicato al ruolo dei ghiacciai nell'equilibrio climatico terrestre.
«Sempre più spesso le aziende ci chiedono di costruire strumenti che sappiano coniugare chiarezza espositiva dei dati e capacità di coinvolgimento», commenta Omer Pignatti, amministratore unico di Homina Comunicazione e relazioni pubbliche. «Il bilancio di sostenibilità è uno degli ambiti in cui questa evoluzione è più evidente: non rappresenta più soltanto un adempimento o un documento destinato agli specialisti, ma un'occasione per raccontare la strategia, la cultura e la visione dell'impresa attraverso un linguaggio che sia al contempo accessibile e coerente con l'identità del brand».
«Sono molti i clienti che nel corso degli anni si sono affidati a noi per i propri progetti di accountability, sia nel privato che nel pubblico: oltre a Felicetti, anche Amadori, Conad, Granarolo, Camst, DIT – Distribuzione italiana, Alfasigma, FER – Ferrovie Emilia-Romagna e Beghelli, ma anche la Regione Emilia-Romagna o il Comune di Parma, solo per citarne alcuni».
Homina, aderente a UNA – Aziende della Comunicazione Unite, è un’agenzia di comunicazione indipendente con sedi a Bologna e a Milano, attiva dal 1991 nel campo della comunicazione d’impresa e delle public relations, in ambito legacy media, digitale e ibrido. Ha ricevuto il premio ThePRize per la pubblica amministrazione con le campagne “Lunga vita alla sanità pubblica” (Regione Emilia-Romagna), “Emilia più di prima” (Regione Emilia-Romagna), “Tram Bologna: i cantieri della Linea Rossa” (Comune di Bologna) e “L’estetica della città in trasformazione: il cantiere come finestra di dialogo tra cittadini e spazio pubblico” (Comune di Bologna).
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