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07 Aprile, 2022

Tutte le aziende che sono riuscite (o stanno riuscendo) a diventare davvero grandi hanno un punto in comune nella loro storia: il momento in cui hanno dovuto cambiare il modo in cui si presentavano al pubblico e fare il (grandissimo) passo in avanti necessario per spostarsi definitivamente dalla nicchia e al mainstream. Non per niente si dice “fare il grande salto”. Se in una fase iniziale, infatti, è utile puntare su un approccio prodotto-centrico, con una comunicazione funzionale, nel punto di svolta tutto questo non basta più: serve differenziarsi, creare uno storytelling identitario e coerente, che tocchi le corde giuste e parli la lingua più adatta. In poche parole: bisogna fare branding.

Ed è proprio in questo che IMILLE, agenzia di comunicazione e design indipendente presente sia in Italia, con sedi a Milano, Roma e Trento, che in Spagna, Cile e Brasile ha supportato Scalapay, il nuovo unicorno italiano della FinTech, nella sua scalata verso il successo: un brand book che traccia le linee guida per il racconto di una narrazione efficace che coinvolge tutti i touchpoint della comunicazione, dall’utilizzo del logo, alla tipografia, ai colori, alla composizione dei layout.

IMILLE ha creato un ecosistema che ha come punto di partenza una linea narrativa che si stacca dalla funzionalità del messaggio “paga ciò che vuoi in tre rate” per creare un racconto emotivo che mette le sue basi nel trovare la felicità nelle piccole cose. Un tema molto caro ai fondatori e che trova la sua concretizzazione in un messaggio: se si aiutano gli altri ad essere più felici, la vita acquisisce più significato. E nel ruolo degli “altri” non troviamo solo i clienti finali, ma anche i merchant e i partner, che vengono accuratamente selezionati.

Un lavoro, questo, che dà i suoi frutti su un duplice piano: da un lato comunica all’esterno con un linguaggio di livello più alto, più emotivo e che mira ad un'appartenenza universale; dall’altro crea coesione all’interno dell’azienda stessa, permettendole di crescere in maniera veloce, ma mantenendo un’identità specifica, accompagnando una rapida scalabilità con una coerenza che rende il brand immediatamente identificabile a clienti, partner e dipendenti ovunque si trovino.

Coesione, coerenza, identità, narrazione: sono elementi chiave da cui un’azienda che vuole parlare a un pubblico molto ampio non può prescindere. La partnership tra IMILLE e Scalapay è la prova di come investire nel branding significa costruire un ponte che accompagna verso il successo.

 Ha dichiarato MariStella Ferraro, Creative Director di Scalapay;

“La realizzazione del brand book ci ha fatto fare quel passo che ci mancava per diventare davvero noi. Investire nel branding è stata la scelta vincente per arrivare a un’identità forte e condivisa a cui ci sentiamo di appartenere e che ci rende immediatamente riconoscibili ai clienti. Dopo questo passaggio non si torna più indietro: possiamo solo andare avanti”.

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