News / attualità

08 Marzo, 2021

Dentsu Italia, pochi mesi dopo il rebranding internazionale del Gruppo con l’abbandono definitivo del marchio Aegis, accelera sulla creatività e sull’integrazione con il media e affida a Emanuele Nenna la guida dell’area creativa composta da quattro agenzie e più di 200 persone: The Big Now/ mcgarrybowen, Isobar, The Story Lab e MKTG. In parallelo e coerentemente con la trasformazione avvenuta a livello internazionale sotto la guida del nuovo Global Ceo Wendy Clark, dentsu italia sta strutturando anche la Service Line CXM (Customer Experience Management), evoluzione naturale del CRM in una logica in cui la relazione con il cliente deve diventare esperienza.

Progetti full funnel
“La trasformazione di cui parla Wendy Clark - dichiara Emanuele Nenna, Executive Board Member di dentsu italia - va nella direzione di offrire progetti full funnel al cliente che fa comunicazione: dal momento della sua conquista a quello della fidelizzazione. È molto interessante, per me, pensare alla creatività come ingrediente di un percorso. Nella prima fase i dati indirizzano le idee creative e i contenuti, il media le influenza e ne è influenzato. Contenuti e canali generano esperienze, che saranno tanto più efficaci quanto più rilevanti e originali (e la creatività è ciò che le rende tali).
Le persone che vivono un’esperienza generano altri dati: il loro modo di interagire e le loro reazioni diventano la base per conoscerle meglio, e quindi migliorare la relazione con loro, oltre a fornire un ritratto più preciso dei futuri prospect. E da lì il percorso riparte: cadono le distinzioni tra dati di terza parte (patrimonio storico del media) e dati di prima parte (appannaggio del “vecchio” Crm). Grazie alla tecnologia e alla competenza strategica di un Gruppo come il nostro, tutto alimenta un’unica strategia: quella che porta come risultato il successo delle aziende che investono. E la buona creatività, se integrata davvero nel percorso e non solo “appiccicata” è ciò che fa la differenza”.

Servizio end-to-end La struttura di dentsu Italia - dove operano 1.000 professionisti nelle sedi di Milano e Roma -, con un data & research team interno, le quattro sigle creative, una casa di produzione video e le cinque agenzie media del Gruppo - Carat, Vizeum, dentsu X, iProspect e Simple Agency - è pensata per offrire ai propri clienti un servizio end-to-end. Semplificando flussi e gestione, proponendo al cliente soluzioni chiare ed efficienti. Oltre a strategie e idee efficaci. “Perché, se come predica Marc Pritchard (Chief Brand Officer di P&G, uno dei principali Global Client di dentsu) la complessità delle agenzie non deve essere un problema del cliente, la cosa migliore è che non sia nemmeno un problema delle agenzie.
È questa la trasformazione su cui stiamo lavorando. E su cui, direi, siamo decisamente a buon punto”
conclude Nenna.

Le prospettive
Per l’occasione, abbiamo posto alcune domande anche al CHief Executive Officer di dentsu Southern Europe, Paolo Stucchi.
Avete avviato una ristrutturazione globale che prevede di ridurre a sei il numero di global brand del Gruppo e, cioè, Carat, iProspect, dentsuX, Isobar, Mcgarrybowen e Markle, sigla specializzata in bug data e servizi hi-tech che, per altro, dovrebbe debuttare l’anno prossimo anche nel nostro mercato. Come mai in Italia - pur riorganizzandovi con le tre Service Line - avete scelto di mantenere alcune delle sigle, come Vizeum, MKTG, Simple Agency e The Story Lab?
«Nel nostro Paese c’era un processo di integrazione tra le agenzie, sia media sia creative, che era partito da tempo. Non abbiamo dovuto fare alcuna razionalizzazione dei team, perché i nostri gruppi di lavoro erano già integrati nell’unica struttura dentsu. Per questo motivo, abbiamo potuto mantenere alcuni marchi storici, che quindi continuano a esistere, a stare sul mercato e a lavorare per i nostri clienti».

Quali sono gli obiettivi che vi date come Gruppo per il 2021?
«Per quest’anno, puntiamo al ritorno alla crescita, che per noi poggerà su una base importante grazie alla nostra resilienza nel 2020, che ci ha permesso di chiudere con risultati in linea con l’anno precedente, in virtù delle acquisizioni di clienti fatte tra la fine del 2019 e l’inizio dell’anno scorso. La ripresa è attesa già per quest’anno, con più forza nel secondo semestre. Potenzieremo ancora la Service Line creativa e le nostre attività di formazione interna, anche per saper leggere un mercato in cui la concorrenza non sarà solo tra i marchi ma, anche, tra le filiere.
Oggi dentsu è fatta da tre anime, il Media, la Creatività e il CXM, ugualmente forti, anche simili in termini di persone impiegate e che gestiremo in modo sempre più integrato. Questo significa avere un patrimonio di professionalità eterogenee che ci rendono leader anche per le competenze che possiamo trasferire a tutta l’organizzazione, per far crescere e trattenere i nostri talenti».

Fonte: Daily Media

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