Nella Rete dei Talenti

Una rubrica a cura di Davide Arduini


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Il futuro dei giovani è sempre più Green.

Non ho più paura di dirlo. Non si torna più indietro.

Anche i dati sul PIL lo confermano: nell’ultimo rapporto OCSE si prevede che quest’anno chiuderemo ad un +5,9% mentre nel 2022 ritorneremo ai livelli del 2019.

Anche in termini pubblicitari la nostra associazione ha rivisto le stime al rialzo nel 2021 con un +9,2%, ben 2 punti in più rispetto ai dati annunciati ad Aprile.

Adesso finalmente si riparte. Dobbiamo farlo per noi, per le nostre aziende e per i nostri giovani: non ci sono alternative!

Dobbiamo sfruttare questa macro tendenza positiva per tornare finalmente ad una normalità di vita lavorativa e quotidiana.

Il Green Pass, volenti o nolenti, é il punto di inizio di questa nuova era.

Parto da questa affermazione -forte- evidenziando un episodio che mi ha colpito profondamente nelle scorse settimane: ho ricevuto dei CV, alcuni dei quali in prima pagina indicavano le diciture “In possesso di Green Pass” o “Vaccinato con doppia dose”.

Si trattava esclusivamente di ragazzi/e alla prima esperienza.

Quindi i giovani, al di là di ogni retorica, si stanno dimostrando più responsabili di altre fasce d’età: non si stanno vaccinando solo per andare ai concerti o agli aperitivi.

Tutto ciò viene dimostrato dai dati: al 5 agosto i 20-29enni che avevano ricevuto almeno una dose erano il 60,68%, un valore superiore ai 30-39enni (58,08%) e non lontani -considerando il ritardo nell’apertura delle vaccinazioni per i più giovani- da quello dei 50-59enni (70,23%).

Non sono sinceramente appassionato dalla vicenda SI VAX/NO VAX ma sono appassionato dal mio lavoro e per farlo con tranquillità e rispetto per tutti questa é l’unica strada.

Il Green può essere veramente il colore della ripartenza: se lo comunichiamo correttamente diventerà non più il verde speranza ma il verde di una realtà finalmente viva e sana.

Davide Arduini
Vicepresidente UNA
Founding Partner & Chairman Different

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