Nella Rete dei Talenti

Una rubrica a cura di Davide Arduini


Ti è piaciuta questa edizione? Facci sapere cosa ne pensi!
Iscriviti alla nostra newsletter per non perderti le prossime uscite!

Il talento della pace

Eh sì, stavolta proprio non riesco a far finta di niente e a parlare come se niente fosse di giovani talenti.

Questa volta vorrei parlarne al singolare, focalizzandomi sul TALENTO DELLA PACE.

Non è strumentale e nemmeno politically correct parlare di pace, perché ritengo incomprensibile, al di là di qualsiasi appartenenza politica o di analisi, assistere allo spettacolo indecente di questi giorni.

Devo dire che di fronte a questo muro di crudeltà e di scandalosa cattiveria sono emerse anche prove di generosità e solidarietà.

La mobilitazione di quest’ultimo periodo ci ha visto tutti coinvolti e in tante diverse forme, dalle donazioni dirette sia come aziende che come singole persone, al coinvolgimento dei dipendenti, fino ai rapporti sempre più stretti con associazioni, Onlus e ONG che già da anni si impegnano e lottano per un mondo migliore, tanto più in questo drammatico momento.

Anche noi del mondo della comunicazione abbiamo fatto il nostro e come UNA, con la campagna “Give peace a chance”, ci siamo fatti vedere e abbiamo detto la nostra.

Non ho mai visto effettivamente una presa di posizione così unanime da parte del nostro mondo: da EACA a Cannes, da WPP a diversi top spender pubblicitari, nessuno ha avuto dubbi da che parte stare ma soprattutto su come agire.

Si tratta di una corsa contro il tempo, non tra alcune settimane ma proprio oggi c’è necessità dell’aiuto di tutti. Ma allora perché non proviamo a fare qualcosa in più, qualcosa di diverso, proprio noi che lavoriamo nella comunicazione? In primis possiamo aprire le nostre aziende ai talenti che in Ucraina non possono lavorare in questo momento, dimostrando così concretamente la nostra vicinanza.

È possibile per tutti infatti aderire alla bellissima iniziativa dei nostri colleghi polacchi dell’associazione SAR, che hanno dato il via in breve tempo a una piattaforma di opportunità di lavoro (https://adaid.eu/en/), in collaborazione con la corrispettiva associazione nazionale ucraina. Questa iniziativa è dedicata a tutti gli specialisti ucraini del nostro settore (rinomati soprattutto in ambito digital) che possono così trovare velocemente un’occupazione lavorativa, sia chi ha lasciato il paese, sia chi può lavorare da remoto rimanendo sul posto. Aiutateci a spargere la voce!

Il talento della pace dobbiamo comunque coltivarlo ogni giorno, a prescindere da quello che sta accadendo in queste settimane.

Noi che facciamo parte del mondo della comunicazione abbiamo delle grandi responsabilità, verso noi stessi e i nostri colleghi, verso le aziende e le associazioni che rappresentiamo, verso i clienti con i quali lavoriamo, verso il pubblico a cui i nostri clienti vanno a parlare, verso tutte le persone che ci sono vicine.

Concludo citando tre punti del bellissimo “Manifesto della comunicazione non ostile”, tre punti che sembrano semplici ma che portano con sé un incredibile valore, tanto più in questi giorni:

Si è ciò che si comunica. Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

Davide Arduini

Founder e Chairman

Different

Leggi l’intero numero di questa newsletter