Perchè i giovani voglio andare nelle aziende e non nelle agenzie?

I giovani – da consumatori quali sono – conoscono i brand (quindi le aziende) e i loro valori ma non chi aiuta i brand a comunicare.
Il loro immaginario viene colpito esattamente come quello di tutti i potenziali target.

I giovani talenti, in realtà, possono trovare il vero terreno fertile per sviluppare le proprie potenzialità nelle agenzie dove la curiosità e la trasversalità di compiti e mondi sono la quotidianità.

Ergo le agenzie devono promuovere la curiosità.

La nostra industry dovrebbe inoltre promuovere e comunicare a tutti in primis ai “giovani” talenti quello che solo noi abbiamo e cioè una potenziale omnicanalità di sviluppo.

La base è un patto di ferro tra aziende e giovani: diteci cosa volete oltre ad un lavoro e fidatevi di quello che le agenzie possono offrirvi.

In quest’ultimo anno appare chiaro che tanti aspetti una volta ritenuti accessori fanno parte del kit necessario per lavorare proficuamente insieme.

Flessibilità, work life balance, formazione, job rotation, ambienti di lavoro sostenibili e green, spazi di condivisione dinamici e aperti sono necessari quando si offre una posizione lavorativa.

Analogamente questo patto tra aziende e giovani richiede responsabilità, orientamento al risultato, voglia di apprendere e sostenibilità economica.

Se in questo patto riusciremo a far rientrare anche un impegno concreto dei nostri clienti allora il risultato potrebbe essere sicuramente sorprendente.

Voi che ne pensate?


Davide Arduini
Vice Presidente UNA
Founding Partner & Chairman Different

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