News / attualità

17 Aprile, 2025

  • A meritare il riconoscimento il progetto sull’estetica della città temporanea ideata per il Comune di Bologna con l’obiettivo di rendere i cantieri di interesse pubblico una finestra di dialogo tra cittadini e amministrazione
  • Il premio 2025 si aggiunge ai due ori ricevuti nelle precedenti edizioni con le campagne realizzate per Regione Emilia-Romagna (“Lunga vita alla sanità pubblica” ed “Emilia più di prima) e a un bronzo ottenuto per la comunicazione della tranvia di Bologna.

Oro di categoria per la pubblica amministrazione a Homina nell’ambito di The PRize – premio italiano delle relazioni pubbliche promosso da UNA PR HUB – con il progetto realizzato su commissione del Comune di Bologna per rendere i cantieri una finestra di dialogo tra cittadini e amministrazione. Oggetto privilegiato dell’intervento sono stati i siti storico-monumentali di rilevante interesse pubblico, allestiti in chiave narrativa nelle superfici perimetrali con un sistema di identità visiva coordinato messo a punto per coniugare informazione, engagement e convivenza urbana.

Il concept ideato dall’agenzia è di ispirazione bold, con elementi di grande impatto, testi ben leggibili e una texture pixelata ricca di colori e forme. L’impiego di cromie diverse identifica le funzioni dei siti cantierizzati, lasciando al racconto testuale le ragioni dell’intervento, restituite in chiave narrativa e accessibile a tutti. Il sistema visivo e informativo è stato formalizzato in un manuale di immagine (visual designer Simone Scimmi) e in una policy destinata ai soggetti pubblici e privati autorizzati ad allestire i cantieri.

Il progetto ad oggi ha interessato gran parte dei siti iconici di Bologna, dal Teatro Comunale al Parco della Montagnola, dal Cinema Modernissimo alla palazzina liberty dei Giardini Margherita, dove l’impalcatura a protezione del sito ospita una installazione artistica del duo Antonello Ghezzi. Da ultimo il più importante, il cantiere a tutela dell’intervento di protezione civile della torre Garisenda, tuttora visibile in città, dove sul rivestimento perimetrale in pannelli di alluminio stampato si stagliano le sagome di tre capolavori della Bologna medievale, con un invito a scoprire i tesori antichi custoditi nei Musei civici cittadini. Un intervento che svolge un’importante funzione simbolica e identitaria, destinato ad accompagnare la vita della città per tutta la durata dei lavori, che non potrà essere breve.

Non è facile quantificare l’impatto dell’iniziativa e il numero di persone che si sono imbattute negli oltre 1.000 metri quadri di superfici narrative che hanno avvolto i cantieri di Bologna. Se però consideriamo l’iconicità dei siti coinvolti in una città che conta in media 3,5 milioni di turisti all’anno – senza considerare le 17 mila persone che affollano il centro storico nei weekend – si può facilmente immaginare la reach della campagna.

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