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15 Marzo, 2023

UNA - Aziende della Comunicazione Unite ha aderito al secondo censimento globale DEI per osservare il cambiamento in termini di diversità, equità e inclusione nel settore del marketing e della pubblicità. I risultati saranno utilizzati per mostrare le evoluzioni ed evidenziare aree di miglioramento nelle agenzie e nelle aziende dei paesi partecipanti. Promotore della ricerca a livello mondiale è una coalizione di 10 organizzazioni globali di marketing e pubblicità guidate dalla World Federation of Advertisers (WFA) ed EACA. UNA invita le associate a partecipare con una risposta in forze alla rilevazione e a prenderne parte da oggi. La rilevazione si chiuderà per l’Italia il 15 aprile.

Nella sua prima edizione globale, che si era tenuta due anni fa, la ricerca aveva generato più di 10.000 risposte in 27 paesi. I risultati avevano mostrato che 1 persona su 7 nell’ambito del marketing e della comunicazione era intenzionata a lasciare il proprio posto di lavoro per ragioni di inclusione, equità e diversity: una crisi di talenti che il settore non può permettersi. Il censimento del 2023 includerà un questionario di 15 minuti per consentire alle persone di condividere le proprie esperienze lavorative e coprirà oltre 30 mercati. I risultati globali dovrebbero essere pronti per essere presentati a giugno durante il festival della pubblicità di Cannes. Quelli relativi ai singoli paesi partecipanti saranno presentati localmente a cura delle associazioni aderenti nel corso del secondo semestre. Sarà quindi molto importante riuscire a garantire un numero di risposte relative alla situazione italiana sufficienti a produrre un’analisi.

Tra i vari argomenti di studio che verranno affrontati nella rilevazione vi sono temi di tendenza verso i quali c’è sempre una crescente attenzione da parte dell’opinione pubblica, come ad esempio il gender pay gap, la diversity a livello aziendale, la diversità nei manager C-level e la proporzione di impiego femminile in posizioni apicali, diversità etnica, diversità di genere, i programmi di inclusione.

“Come associazione sosteniamo la seconda edizione del censimento, poiché ci fornirà dati consistenti sull’andamento del settore della comunicazione a fronte delle sfide importanti che abbiamo affrontato a partire dal Covid, alla guerra e all’economia, fino ad arrivare alla formulazione del nostro codice etico”, ha affermato Davide Arduini, Presidente di UNA. “Contiamo sulla collaborazione delle nostre agenzie per distribuire il questionario a tutti i propri collaboratori e garantire un numero di risposte in grado di rappresentare il nostro settore. Grazie a questo censimento saremo in grado di fotografare lo stato dell’arte e ispirare un cambiamento importante in tutto il comparto che ci renda più efficaci e capaci di trattenere i talenti di cui abbiamo bisogno per guidare la industry verso la versione migliore di sé”.

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