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Wavemaker Italy ha ospitato al WPP Campus di Milano un talk su sport e inclusività che ha visto protagonisti Antonio Rossi – canoista tre volte oro olimpico e oggi Sottosegretario della Regione Lombardia con delega allo Sport Olimpiadi 26 e grandi Eventi – e Andrea De Beni – fondatore di Bionic People e parte del GdL di Intesa San Paolo.
Un importante evento con cui il team Diversity, Equity e Inclusion di Wavemaker mira a provocare tra tutti i talenti dell’agenzia riflessioni su tematiche complesse. Dopo gli incontri organizzati nei mesi scorsi per parlare di generazioni a confronto e donne emarginate e occupazione, il nuovo appuntamento della serie DEI è stato dedicato allo sport che, in un periodo caratterizzato da entusiasmanti vittorie azzurre, ha dimostrato, ancora una volta, la sua grande potenzialità inclusiva. Alla base una domanda: cos’è lo sport al di là degli stereotipi? Antonio Rossi è intervenuto in veste di ex professionista sportivo e rappresentante istituzionale in dialogo con Andrea De Beni, amatore del basket e atleta agonista di CrossFit nato con una malformazione congenita al femore destro.
I due hanno raccontato alle persone di Wavemaker il ruolo che lo sport gioca nelle loro vite, la leva che ha rappresentato per superare le difficoltà da un lato e alzare l’asticella degli obiettivi dall’altro. Perché lo sport è una palestra valoriale neutra, sincera, che “dà a tutti una possibilità senza cadere nel tranello del pietismo”, ha raccontato Andrea De Beni che, proprio attraverso lo sport, ha fatto della sua diversa-abilità un punto di forza. L’incontro è stato l’occasione per riflettere sugli ostacoli che le persone con limitazioni motorie incontrano nel fare attività sportiva e sul lavoro delle politiche sportive per facilitare un’integrazione, dalla promozione di una cultura dello sport nelle scuole alla corretta formazione di istruttori fino alla dotazione di impiantistiche adeguate. “Lo sport può essere prevenzione ma anche cura, è importante che gli vengano destinate maggiori risorse”, aggiunge Antonio Rossi.
Promuovere la cultura della diversità in chiave inclusiva rappresenta una sfida per ogni brand. “In qualità di player della industry sentiamo la responsabilità e il desiderio di valorizzare le diversità visibili e invisibili. Valori di inclusione ed equità che, non solo vanno comunicati e diffusi nel nostro lavoro per i clienti, ma anche e soprattutto tra i talenti di Wavemaker che ogni giorno lavorano insieme, crescono e si confrontano. In quest’ottica stiamo per lanciare la seconda edizione di Fill The Gap, il programma di dating intergenerazionale che favorisce lo scambio tra le quattro generazioni della nostra agenzia”, dichiara Luca Vergani, CEO di Wavemaker Italy.
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